scritture

Ho molto amato Buzzati. E Kafka. Anche Sartre. Ma ho iniziato con Salgari, Verne e quella roba lì.

Ho amato e divinizzato Dante. Ho scoperto - ohibò! - Manzoni.

Da ragazzino, credo mi divertisse molto Poe.

Ora considero scrittore unico e, talvolta, unico scrittore, Cormac McCarthy.

 

 

 

 

 Il sesso matura prestissimo nell'immaginario umano: fotografarne l'apparizione non è semplice. Ma seguire Nino, il protagonista di questa storia, nei mutamenti e nelle riflessioni, può aiutarci a capire, a ricordare, a fare di nuovo nostri certi segreti arcaici che il nostro corpo, ora, nasconde.
Nino ha undici anni e, da poco, hanno fatto la loro apparizione i Latorre, i nuovi vicini: una mamma procace, un padre donnaiolo, un figlio imberbe e quattro fantastiche figlie...

 

 Napoli ha cavità oscure, capaci di generare paure profonde e Giona è mancato per troppo tempo da questa città per capire cosa si agita nel buio. Gli incubi che lo assalgono di notte si dissolvono col sole: sono anime sofferenti che non vogliono farsi vedere.
Un mondo perverso lo attende e lo tira giù, lo illude che possa ritrovare quanto ha smarrito. Una furia improvvisa accompagna la sua disperata ricerca, tra cunicoli infiniti, fiumi perduti e luoghi nei quali l'amore non basta a salvare.
La morte è sempre in agguato. Ma non è la cosa peggiore che possa capitare.

 

 Due sorelle, di cui una piuttosto birichina; il viaggio in metro d'uno scrittore sfigato; una donna troppo esile per un uomo così grasso; la scalata meravigliosa all'albero della cuccagna; un incontro tragico e straordinario; la dolce partenza di chi non vuole più tornare; un amore disperato ed estremo - sette racconti di passione, frenesia e rabbia pura.

               

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