scritture

Scrivere sceneggiature è una cosa fantastica. Il fatto di sapere che, magicamente, diventeranno qualche altra cosa e che tutte le cose che hai scritto saranno interpretate, costruite, riprese, fatte vivere al di fuori della pagina che hai riempito, beh, è un piacere che immagino di condividere con gli architetti e con tutti coloro che progettano su semplice carta ciò che, successivamente, sarà grande, enorme e meraviglioso...

A partire dal 2000, ho scritto un bel po' di sceneggiature che sono diventate, poi, cortometraggi (talvolta quasi mediometraggi) - non credo di ricordarle tutte... 

Un'ipotesi è questa:

 

→  Juda

→  Piccoli concerti per violino

→  Fuori di Qui

→  Marenero

→  Guardate che bei capelli che ho

→  Fastidio brutal

→  Dentro

→  Un film di Taiwan

→  Il muro

→  Argentovivo

→  Chi è?

 

A parte Fuori di Qui, Guardate che bei capelli che ho e Chi è? - che sono stati premiati in qualche concorso... adorabile (come il Marano ragazzi Spot Festival) - gli altri hanno avuto una circuitazione ridottissima.

 

Tre sceneggiature sono diventate lungometraggi:

 

→  Casting (scritta assieme a Cristina Raduica, Stefano Risso, Andrea cardosi, Isabella Rossi, Maria Luisa de Blasi)

→  Aeffetto domino (in appoggio a Fabio Massa)

→  Asia (per Alessandro Cavalletti).

 

Altre sceneggiature stanno nel cassetto. Alcune scalpitano.

 

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